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BIOGRAFIA

Nato a Striano (Na), fin da piccolo mi appassiono allo studio della chitarra, iniziando un percorso da autodidatta, che mi porta a suonare con vari gruppi dell'area vesuviana. L'ascolto del grande bassista Jaco Pastorius accende in me l'impulso irrefrenabile del ritmo…e che ritmo. Nel '79 acquisto il primo basso elettrico, un favoloso Fender Jazz che tuttora mi accompagna nei concerti. Inevitabile innamorarmi del jazz, genere che contraddistingue i miei primi anni da bassista. In quegli anni approfondisco la tecnica dello strumento studiando a Napoli con R. Zurzolo (Pino Daniele, Tullio De Piscopo). Nel 1987 approdo a Milano e subito inizio a collaborare con varie bands, sperimentando la mia vena compositiva.
Il contatto con la realtà multietnica milanese mi introduce alla world music ed in particolare ai ritmi africani. Nel 1993 la svolta: si formano i Marrabenta, gruppo di Afro-Reggae che si ispira alla danza marrabenta di Maputo, città natale di Zac Nhassavele, cantante del gruppo. Con loro il viaggio musicale dura nove anni, tre produzioni discografiche, tanti concerti e collaborazioni celebri, tra cui quella con Tullio De Piscopo.
La continua curiosità musicale e la ricerca delle mie radici mi porta, nel 1997, a fondare il Blummarè Trio insieme al M° Walter Parisi: voce, chitarra classica e violoncello in un percorso musicale attraverso la storia della canzone napoletana, che tuttora interpreto come chitarrista classico. La feconda collaborazione con il M° Parisi, di durata ormai decennale, mi accompagnerà in seguito fin nelle più azzardate sperimentazioni (come musicare le surreali gag del cabarrettista Bruce Ketta)!!!
Nel 2000, dall'incontro con il musicista berbero-algerino Arezki Darani nasce il KiKiEnsemble, gruppo che attinge alle sonorità della tradizione popolare Kabila contaminandola mediante l'introduzione del basso elettrico.
L'incontro con il cantante marocchino Aziz Riahi e con la tradizione musicale mediorientale e nordafricana mi porta ad appassionarmi allo studio del Oud, strumento principe della musica araba e progenitore del liuto europeo. Nel corso dei miei soggiorni a Tangeri ne approfondisco la tecnica sotto la guida del M° Mohammed Hajjag, e in questa nuova veste mi avvicino al mondo della musica e della danza orientale.
Questa nuova passione culmina nel progetto Al Balad, musica e danza dal mondo arabo, permettendomi di rielaborare i classici della musica orientale e sperimentare nuove contaminazioni di suoni e di ritmi.
Nel 2006 ho composto brani per lo spettacolo di danza "Devota" della Compagnia di danza Oriental Fusion e, parallelamente, ho approfondito lo studio della cultura araba frequentando il corso triennale dell'ISIAO (Istituto Studi di Africa e Oriente) dell'Università degli Studi di Milano.
Nel 2009 ho partecipato al documentario "Quando la musica suona", prodotto da Al Jazeera Documentary Channel, per la regia di Mohamed Kenawi - guarda qui un estratto
Attualmente è in cantiere il progetto musicale Panabriatrio, in collaborazione con i musicisti Beppe "Yusuf" Grifeo e Marco Casiraghi.

   
   
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